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Capracotta, dove la libertà ha il sapore dell’essenziale
Capracotta (Molise). Uno dei borghi più alti dell’Appennino, terra di vento, neve, silenzio e cammini.

Capracotta, dove la libertà ha il sapore dell’essenziale

 

“Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto, della vita senza superfluo.” (Théodore Monod)

Ci sono luoghi che insegnano a viaggiare leggeri.
Non perché manchi qualcosa, ma perché tutto ciò che resta è essenziale.

A Capracotta il paesaggio si apre senza confini.
I prati d’altura, le strade che corrono dritte verso l’orizzonte,
il vento che accompagna i passi come un pensiero libero.
Qui il viaggio non chiede programmi, ma presenza.

Non è un caso che questo borgo d’alta quota sia diventato, insieme a Campitello Matese,
uno dei riferimenti del turismo montano in Molise.
In inverno la neve trasforma il territorio in una stazione sciistica amata e autentica;
nelle altre stagioni, i sentieri e gli spazi aperti restituiscono il piacere di una montagna vissuta senza filtri.

Camminare tra questi luoghi significa lasciare andare il superfluo:
i rumori inutili, le corse senza meta, le parole che non servono.
La notte arriva limpida, e ti ricorda quanto poco basta per sentirsi vivi.

In un angolo alto e discreto del Molise,
capisci che la libertà non è andare lontano a tutti i costi,
ma ritrovare il gusto semplice del cammino,
l’onestà di un orizzonte aperto e il coraggio di vivere con meno…
per sentire di più.

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